mercoledì 15 settembre 2021

Venezia, il cinema e tu, luci spente alla Mostra: il sogno continua

Ora che luci si sono spente, alla 78^ Mostra del Cinema di Venezia, lasciano la dolce tristezza del circo che chiude le esibizioni o del sipario che scende in teatro: restano nell'aria le voci allontanarsi dal red carpet e dalla città.

Gli animi si rallegrano, comunque, perché ognuno può dire di esserci stato, mostrare il selfie, la dedica e, almeno, dire li ho visti sia pur  a distanza.  Sembra già un tempo lontano eppure solo ieri hanno solcato le acque con veloci velieri e, approdati, hanno regalato sorrisi e saluti a fan e giornalisti vocianti: "Ben, girati" e "Penelope saluta, grazie" per fermare il momento con un clic. 

sala cinema


Si sono lasciati avvicinare e firmato dediche su qualsiasi foglio volante e amato i selfie: sono tra gli umani, appena lasciate dorate lontane residenze. Chi? Loro: i nuovi dei e non a caso li chiamano Divi, l'appellativo di Augusto. 

Per Hölderlin gli dei sono fuggiti dagli uomini ma non ha visto dove si sono rifugiati oltre che nella poesia e nelle arti. Hanno trovato casa in un Olimpo terreno: nel Cinema che li vede trasformarsi in ogni modo immaginabile come quando gli dei cambiavano le sembianze per avvicinarsi agli uomini e dare loro man forte o parteggiare per la parte avversa ai loro protetti. Vivono appartati tutto l'anno queste terrene divinità ed arrivano, ogni tanto, tra noi per poter dar gioia quando si manifestano agli occhi del mondo.  

Il trionfo della ragione e della tecnologia non ancora riesce a soppiantare il tempo atemporale della narrazione: il cinema raccoglie l'esperienza degli aedi che in poesia raccontavano l'origine del cosmo e della natura, le gesta e la storia di popoli, amori, modi di vita, desideri e sogni. 

Il cinema ha l'imperitura giovinezza dei miti e ferma il tempo.

https://frame-frames.blogspot.com/2021/09/da-freaks-out-di-mainetti-ad-un-cinema.html?m=0






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